pubblicato il
2 Agosto 2018

Qual è il tuo concetto di diverso? Cosa ti fa credere di essere superiore ad un’altra persona. È il colore dei capelli che ti rende superiore? Oppure il colore degli occhi? Sei migliore perché vesti “bene”? Forse ti senti superiore perché sei nato nella parte giusta del mondo? No, non illudere te stesso, non è il colore della pelle la scusa. Ci hai mai pensato che, forse, ti credi superiore per la paura di scoprire che alla fine sei inferiore?
Quello che ti rende cieco è l’ignoranza, perché ignori la vita degli altri. Che ne sai di quello che ha passato un’anima per poter sentirsi libera, quali tragedie, quali soprusi. Hai mai pensato di andare via dal tuo paese, non per vacanza ma per il bisogno di sopravvivere. Lasceresti amici, moglie, figli, padre e madre per andare incontro ad un destino incerto. Empatizza prima di discriminare, indossa i panni dell’altro prima di insultare.
Mi tornano in mente le parole che scrisse John Lennon negli anni settanta.
Immagina che non ci siano paesi, non è difficile.
Niente per cui uccidere e morire e nessuna religione.
Immagina che tutti vivano la loro vita in pace…

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Partigiani del pensiero positivo

Le parole ci definiscono agli occhi degli altri, descrivono ciò che siamo ma soprattutto tagliano via ciò che non siamo o non si presume che siamo, ci delimitano imprigionandoci dentro un tracciato, sia quando le abbiamo scelte noi che quando sono imposte da altri. Per questo rivendichiamo la parola “buonisti” e ne facciamo non un recinto ma una base aperta da dove e sulla quale può partire e svilupparsi un discorso e un confronto rivolto a chiunque, ma fondato sulla tolleranza e sul rispetto universali.

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